Il blog di GloboPoll · Guide
Voto quadratico per i bilanci partecipativi
Cos'è il voto quadratico, perché concentrare i punti costa sempre di più, un esempio con tre persone e quattro progetti, e quando usarlo in un bilancio.
· Cibernatural · 5 min di lettura
Un bilancio partecipativo chiede ai cittadini di ripartire una somma limitata tra progetti. Il modo di votare cambia quali progetti vincono: con una casella per persona vince quello con più sostenitori; con punti da distribuire vince quello che raccoglie più intensità. Il voto quadratico è una variante della distribuzione di punti in cui concentrarli costa sempre di più. Questa guida spiega come funziona, con un esempio calcolato, e quando conviene.
Cos'è il voto quadratico?
Il voto quadratico è una distribuzione di punti in cui dare p punti a un'opzione costa p² crediti del budget di ogni persona.
Ogni votante riceve gli stessi crediti (16, per esempio). Dare 1 punto costa 1 credito; 2 punti costano 4; 3 costano 9; 4 costano 16. I punti si possono ripartire tra più opzioni, e ciò che conta per il risultato sono i punti, non i crediti spesi. Lo formalizzarono Steven Lalley e Glen Weyl nel 2018, e Weyl lo divulgò con Eric Posner in Radical Markets.
Perché il costo è quadratico?
Perché così ogni punto in più sulla stessa opzione costa più del precedente, e chi vuole concentrare il sostegno deve rinunciare a esprimersi sul resto.
Con 16 crediti, 4 punti a un solo progetto consumano tutto il budget; 2 punti a quattro progetti costano anch'essi 16, ma sommano 8 punti. Il costo crescente fa sì che i punti messi su un'opzione riflettano quanto conta davvero per chi vota, senza che una minoranza molto intensa possa vincere puntando tutto su una sola. È la differenza con la distribuzione lineare (cumulativa), in cui 16 crediti sono 16 punti da piazzare a piacere.
Come si conta?
Si sommano i punti ricevuti da ogni opzione; vince quella con più punti, e i crediti spesi limitano solo la scheda.
Un esempio con tre persone, quattro progetti e 16 crediti ciascuna.
Con la distribuzione lineare (16 punti da piazzare liberamente):
| Persona | Parco | Biblioteca | Illuminazione | Pista ciclabile |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 8 | 2 | 4 | 2 |
| 2 | 0 | 16 | 0 | 0 |
| 3 | 9 | 0 | 5 | 2 |
| Totale | 17 | 18 | 9 | 4 |
Vince la biblioteca, che voleva una sola persona, perché quella persona ci ha messo tutto.
Con il voto quadratico (16 crediti; ogni punto costa il suo quadrato):
| Persona | Parco | Biblioteca | Illuminazione | Pista ciclabile | Crediti |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 3 | 1 | 2 | 1 | 9 + 1 + 4 + 1 = 15 |
| 2 | 0 | 4 | 0 | 0 | 16 |
| 3 | 3 | 0 | 2 | 1 | 9 + 4 + 1 = 14 |
| Totale | 6 | 5 | 4 | 2 |
Vince il parco: due persone lo sostengono con forza e la terza non lo rifiuta. La biblioteca ha ancora un sostegno molto intenso, ma il costo quadratico limita quanto pesa una sola persona.
Quando ha senso in un bilancio partecipativo?
Quando ci sono più progetti piccoli e si vuole che vinca il sostegno ampio, non il gruppo meglio organizzato, e quando chi vota può dedicare un minuto a ripartire.
Si adatta ai bilanci di quartiere, ai piani di miglioramento di un condominio o di un'associazione e alla priorità di una lista di proposte già passate da un filtro tecnico. Non si adatta a una sola decisione sì o no, né a un elettorato che non capirà il costo crescente: la spiegazione sulla scheda conta quanto il metodo.
Quali limiti ha?
Richiede un voto per persona (chi vota due volte raddoppia i crediti), premia chi lo capisce ed è vulnerabile ai gruppi che coordinano le schede.
Per questo di solito si combina con un'identità verificata (account, invito o elenco degli aventi diritto) e con una spiegazione chiara: «ogni punto in più costa di più». Il coordinamento (più persone che si dividono le opzioni per aggirare il costo) non si può impedire del tutto, ma pesa tanto meno quanto più alta è la partecipazione.
Dove è stato usato?
Il caso più noto è il gruppo democratico della Camera del Colorado, che nel 2019 ha usato il voto quadratico per dare priorità alle leggi da finanziare.
Ogni legislatore ha ricevuto 100 crediti da ripartire tra più di cento proposte; il metodo ha reso visibile quali progetti avevano un sostegno ampio rispetto a quelli difesi solo dal proponente. È stato usato anche in hackathon civici a Taiwan e in comunità di software per dare priorità alle richieste.
Come si fa su GloboPoll?
Si crea un sondaggio di tipo «a punti», si sceglie il metodo quadratico, il budget di crediti e, se si vuole, un tetto di punti per opzione.
Il tipo a punti è del piano Pro e ammette i due metodi: somma lineare e quadratico. Il budget va da 1 a 1000 e si fissa alla creazione; non si cambia quando ci sono già voti, perché un altro budget renderebbe le schede non confrontabili. La scheda mostra quanti crediti restano e quanto costa il punto successivo; i risultati mostrano i punti di ogni opzione, la sua quota e quante schede la sostengono. Per garantire un voto a persona si può esigere account, email verificata o inviti monouso. I nove tipi sono in Nove tipi di sondaggio e il piano Pro nella pagina Prezzi.
Fonti
- Steven P. Lalley e E. Glen Weyl, «Quadratic Voting: How Mechanism Design Can Radicalize Democracy», AEA Papers and Proceedings, vol. 108, 2018, pp. 33-37.
- Eric A. Posner e E. Glen Weyl, Radical Markets, Princeton University Press, 2018, capitolo 2.
- Colorado Tried a New Way to Vote: Make People Pay—Quadratically, Wired, 2019.
- Quadratic voting, Wikipedia.